- Commenti sul testo "Genealogia De Gli Dei" - di Giovanni Boccaccio - Roberto - pag. 1

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Sulla fondazione di Torino di G. Boccaccio

Sulla fondazione della città  di Torino si scontrano spesso tesi "illuministiche" o per meglio dire moderno-puriste: secondo cui la cttà  non ha avuto una stroia più lunga di un paio di millenni o giù di lì. La tesi degli storici medioevali però non è affatto così.

Già  su questo sito abbiamo presentato due storici, di epoca sabauda.

Ma l'opinione di alcuni studiosi è quella che la storia di una fondazione egizia sia soltanto una "favola" per dare più dignità  storica alla città  e gratificare la signoria dei Savoia.  

Testo di Giovanni Baccaccio "Genealogia de gli Dei Gentili"

…Tuttavia la tesi è alquanto superficiale, poichè mai nessuno, sia signori o regnanti ha mai imposto, che si sappia, di scrivere fatti puramente inventati agli storici contemporanei. Inoltre come è constatabile nel volume del Tesauro (Primo Libro de "Historia dell'Augiusta Città di Torino" Emanuele Tesauro) si fa ampia menzione degli scrittori antichi di cui si sono tratte le fonti (nelle note). Tali fonti sono in gran parte sopravissute, sebbene talora solo in parte, fino ai nostri giorni, e da questo si può trarre la veridicità  dei racconti del Tesauro.

Ma se non bastasse questa verifica, ritroviamo traccia di questi fatti riportati da Giovanni Boccaccio nella "Genealogia de gli Dei".

 

Mito di Fetonte (Phetonte) "Genealogia de gli Dei Gentili"

In questo volume il Boccaccio descrive gli antichi miti e ne valuta l'attendibilità  nei suoi commenti, ne cita le fonti, e cita anche che i Miti racchudono dei fatti storici e persone famose, poi mistificate come esempi dalla letteratura antica.

 

Mito di Fetonte (Phetonte) "Genealogia de gli Dei Gentili"

Quindi non una genealogia di soli Dei immortali, ma anche di "mortali" citati con gli epiteti di Dei per le loro gesta.

Il mito che riguarda la città di Torino e la sua fondazione, pressochè contemporanea a quella di Genova, risale ad un re Egizio chiamato col nome (probabilmente greco) di Fetonte.

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Citazione del Mito di Fetonte

E' citato anche il fatto della morte di Eridano,

(forse il figlio di Fetone, o un epiteto dello stesso) da cui prese il nome il Po, "Eridano" (Eridanus) nella sua parte Alpina e dell'alta Padana.

....Certo non si può contestare che tale "leggenda" non sia antecedente alla signoria dei Savoia, visto che il Boccaccio visse ben alcuni secoli prima.... E si può sempre ripiegare sul fatto che ...probabilmente... la leggenda fosse già  in auge all'epoca romana...

Ma se di "leggenda" si tratta, bisogna riconoscere che tali simili leggende hanno comunque un valore storico, e non solo di pura "favola per bambini"... poichè ben sappiamo come, ad esempio, la leggenda di Troia, giudicata a suo tempo una pura favola senza elementi reali, si smentì come tale dopo la scoperta della città  stessa e di un favoloso tesoro (forse quello di Priamo)....

…Forse dovremmo aspettare che anche nel sottosulo di Torino venga scoperto un "tesoro di Fetonte"?

Ben difficile ipotesi, intanto perchè non ci viene notizia di tale tesoro, poi perchè sulla vecchia città ne sorse una ben più recente, e poi perchè se tal tesoro venisse scoperto, chi ci dice che prenda la via dei musei pubblici?...(ironizzo un pò....)

Quindi per il momento ci dobbiamo accontentare dei testi antichi, mantenendo una mente priva di preconcetti, cosiderando le cose come sono.

Ricordando che anche la storia della Roma Antica e dei re di Roma fanno parte della "leggenda" visto che non vi sono documenti scritti a noi pervenuti di epoca coeva...

 

Incisione di Antonio Caron - (Tableaux de Philostrate di Angelier et Guillemont)
Fetnonte
 
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