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Queste sono pagine divulgate su internet e da altre fonti. Critiche e valutazioni sugli scavi per parcheggi ed altre costruzioni sotterranee cittadine. 

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Sotterranei: pericolo urbanistico

Postato da Marina Rossi su 23 Jun 2005, 00:36

in General ( MISTERI)

L'estensiva presenza di tunnel nei sotterranei delle citta' potrebbe un giorno rivelarsi il tallone d'Achille dell'urbanizzazione. Sono sotterranei, metropolitane, parcheggi, magazzini seminterrati: ma potrebbero diventare la causa di una prossima catastrofe urbana. Secondo gli esperti della United Nations University (UNU), infatti, troppo spesso vengono costruiti senza un'attenta valutazione dei rischi e senza adeguati piani di emergenza.

Negli ultimi decenni le citta' sono cresciute a dismisura: oggi il 50% della popolazione mondiale abita in un centro urbano e nel 2030 questa percentuale crescera' fino al 65%. E cosi l'opportunita' di ampliare la superficie delle citta' scavandovi ampi spazi al di sotto sara' sempre piu' e' allettante. Ma, avverte Srikantha Herath dell'ONU, in molti paesi lo studio dei rischi e'  spesso trascurato.

"Se si vogliono costruire infrastrutture sotterrane e' essenziale preparare un modello dei possibili rischi di catastrofi urbane. Per esempio, bisogna tenere ben conto delle possibilita' di evacuazione, di rifugi di emergenza, di trasporto e deflusso delle acque", dice l'esperto.

I rischi esistono pero' anche per i palazzi che sono costruiti al di sopra degli spazi sotterranei, che potrebbero collassare sotto il peso, per esempio, di una massa d'acqua, nelle strutture sottostanti. "La frequenza delle alluvioni sotterranee " sottolinea Herath " e' "incredibilmente alta". A Tokio, per esempio tra il 1999 e il 2001 ci sono stati 17 incidenti di questo tipo nei sotterranei, soprattutto tra luglio e settembre. E tra le citta' a maggior rischio, si trovano soprattutto quelle vicine al mare, piu' vulnerabili alle alluvioni, alle inondazioni, alle maree, ai terremoti e ai maremoti. Eventi che, prevedono gli scienziati, saranno sempre piu'  frequenti.

Un esempio tra i tanti: nel 1999 in Venezuela il fango dovuto alle fortissime piogge devasto' nove regioni del nord del paese. Le bidonville furono devastate dalla furia delle acque, ma anche i resort e gli hotel costruiti lungo le coste vicino a Caracas furono sepolti dal fango. Le persone coinvolte furono mezzo milione e i morti 30 000. (Fonte: ZadiG-Roma)

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Ecco un altro articolo....

 
Legambiente Torino Circolo Ecopolis, Pro Natura Torino, Italia Nostra sez. Torino, Per una Torino vivibile

COMUNICATO STAMPA

Traffico in centro: sempre solo tamponare?

Non ci sono parole.

Nella giornata europea del car free day ribadiamo la nostra contrarieta'  rispetto alla cultura liberista e privatistica di questa amministrazione che usa un gia'  discutibile Piano Urbano del Traffico in funzione del trasporto motorizzato individuale e in questo caso dei parcheggi sotterranei in centro. Si smantella la fitta rete tranviaria che era un vanto della nostra citta' : senza dubbio i parcheggi rendono di piu'.

Che senso ha a questo punto fare parcheggi di interscambio in periferia se comunque in centro non si arriva agevolmente con il mezzo pubblico?!

Al congestionamento del centro di aggiunge la sua devastazione. Piazza Valdo Fusi oltre ad essere un "mostro" e' pure vuoto a dimostrazione dell'inutilita'  di un nuovo parcheggio interrato in Piazza S.Carlo.

Chiediamo dunque:

-per via Lagrange e via Carlo Alberto una corsia riservata e non promiscua per il trasporto pubblico;

-la salvaguardia effettiva delle vie riservate al trasporto pubblico nella loro continuita' ;

-l'introduzione senza condizioni e premesse di una vera ZTL non pensata in funzione dell'accesso ai parcheggi in centro;

-discussione di concerto con la Provincia dell'introduzione delle targhe alterne per tutto il periodo invernale in quanto insufficiente il blocco delle non catalizzate in area centrale.

Torino, 22 settembre 2004

Segreteria presso: Antonella Visintin, Legambiente Ecopolis, via Berthollet, 43 10125 Torino

Tel 011 669 3988 Fax 011 669 3750

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PARCHEGGI SOTTERRANEI: QUALE POLITICA?

Torino sempre di piu' e giustamente si presenta come importante citta'  europea, spesso paragonata a Barcellona e Parigi. Vedremo esattamente come si presentera' nel 2006, ma, per ora, possiamo constatare alcuni "smacchi" che ci allontanano dagli esempi sopra riportati.

Uno di questi e' sicuramente la questione, o meglio il problema, dei parcheggi ed in particolare di quelli interrati. Questi ultimi, infatti, sono sempre poco utilizzati. Se l'obiettivo dell'Amministrazione comunale era quello di rilanciare il Centro, dobbiamo constatare che non ci sta riuscendo. Se, invece, era quello di far "cassa facile", dobbiamo constatare che ci sta riuscendo perfettamente.

I prezzi dei parcheggi infatti sono folli, le auto rimangono in superficie e, di conseguenza, aumentano le multe per le soste vietate, in modo esponenziale rispetto alle vetture parcheggiate in seconda fila. Si pensi che nel 2003 i vigili e gli innumerevoli ausiliari GTT hanno appioppato una media di 2 multe per ogni Torinese! Se, come riteniamo, una politica seria e corretta deve agevolare l'utilizzo dei parcheggi sotterranei, l'unica possibilita'  e' quella di ridurne il costo. Le tariffe infatti sono insensatamente alte. Il gruppo di Alleanza Nazionale in Comune, tramite numerose interpellanze, ha ottenuto che si abbattessero i costi delle tariffe del parcheggio di piazzale Valdo Fusi e continua a stimolare il Comune affinche' si decida ad applicare sconti o incentivi per favorire l'utilizzo dei parcheggi. Per chiudere riportiamo un ennesimo controsenso: perche' realizzare un parcheggio sotterraneo in piazza San Carlo che prevede un numero di posti pari a quello che c'era in superficie?

Gia'  che si investe e che si scava, non si poteva realizzare un parcheggio multi piano da almeno 1500 posti? A voi la risposta, se la trovate.

Gruppo

Alleanza Nazionale

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Continua la battaglia dei Verdi sui sottotetti e parcheggi sotterranei

I Verdi milanesi hanno avviato una nuova campagna per migliorare la legge urbanistica in discussione in regione. In particolare sugli aspetti relativi alla trasformazione dei sottotetti e alla costruzione dei posteggi sotterranei.

La legge, che sara'  votata dal Consiglio Regionale la prossima settimana, elimina ogni corretto vincolo alla pianificazione ed esautora i Consigli Comunali dalle decisioni urbanistiche. Per quanto riguarda l'ambiente non comprende alcuna norma per verificare la sostenibilita'  ambientale e portera'  ad una ulteriore cementificazione del territorio lombardo. Essendo concepita come Testo Unico comprende anche le norme sul recupero dei sottotetti e sui parcheggi sotterranei contenute nelle Leggi Regionali 15/96 e 22/99.

I Verdi hanno presentato numerosi emendamenti con l'opposizione di centro-sinistra per modificare radicalmente la normativa relativa ai sottotetti.

Essi prevedono:

1· che il sottotetto esista al momento dell'approvazione della legge,

2· che non si possa cambiare la pendenza delle falde del tetto,

3· che nei condominii sia richiesta l'approvazione dell'assemblea,

4· che vi sia nell'edificio una percentuale di residenza di almeno il 30%,

5· che i Comuni possano escludere parti del loro territorio o determinate tipologie di edifici dalla normativa e definire normative piu' restrittive.

Per i parcheggi i Verdi hanno presentato un emendamento che vieta la costruzione di parcheggi nel sottosuolo di aree con presenza in superficie di alberature di eta'  superiore a 36 mesi alla data di inizio lavori. In questo modo viene data una risposta alle battaglie dei comitati di residenti e commercianti contro i parcheggi sotterranei sotto giardini e piazze alberate.

I Verdi hanno promosso una campagna di email all'Assessore Regionale al Territorio Moneta per invitarlo ad accettare gli emendamenti sui sottotetti.

Gli emendamenti e il testo della email sono pubblicati sul sito www.msacerdoti.it/notizie.htm#30/01/05

Maurizio Baruffi, consigliere comunale dei Verdi

Michele Sacerdoti, membro delle commissioni edilizie e urbanistiche dei Consigli di Zona 1,2,3

 

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I  "GIANDUJOTTI" di ATRIUM

Da:Coordinamento di Associazioni il: Mon 12 of Jan, 2004 [15:46] (151 reads)

 I "GIANDUJOTTI" di ATRIUM sono atterrati in piazza Solferino?

Sara'  meglio che dopo le Olimpiadi per il giugno 2006 si "sciolgano" o ripartano per altri lidi, e che si ridiano a piazza Solferino i suoi spazi, magari riqualificati, come ha peraltro chiesto la Sovrintendenza!

L'inizio anno scoppiettante del nostro Sindaco continua a sorprendere: dopo le numerose manifestazioni di contrarieta'  e dubbio espresse da tanti cittadini sullo snaturamento delle piazze storiche torinesi, alla vigilia dell'inaugurazione trionfale dei maxipadiglioni firmati Giugiaro arrivano le dichiarazioni sulla loro permanenza definitiva in piazza Solferino: in barba al parere della Soprintendenza che recita che a giochi ultimati l'area dovra'  essere riportata al suo aspetto attuale, ritenendo quest'ultima di poter esprimere parere favorevole all'intervento a condizione che lo stesso venga rimosso a giochi ultimati ripristinando completamente l'area, il Sindaco Sergio Chiamparino e l'Assessore Elda Tessore utilizzano la situazione di fatto ("tanto ormai ci sono") per far digerire in modo molto poco democratico alla citta'  e al Consiglio Comunale l'imposizione definitiva dell'opera.

Che fosse uno spreco di soldi e' stato detto in varie sedi fin dall'inizio. Che la provvisorieta'  implicava altro spreco per smontare e immagazzinare i padiglioni dopo il 2006 era la ovvia ma obbligata conseguenza. Rendere definitiva un'opera provvisoria per evitare un altro spreco e' come fare indigestione per non sprecare gli avanzi. Chi decide per un intervento provvisorio, deve con coerenza assumersi la responsabilita'  di tutte le conseguenze.

Il Coordinamento

(indirizzo non licato: fare copia-incolla per accedere al sito, oppure digitarlo sul browser, es.: Mozialla Explorer Konqeror Opera ecc..)

Legambiente Ecopolis annuncia il ritrovamento di reperti archeologici in piazza San Carlo

oggi giovedi 20 febbraio 2003 alle 16.00

i volontari di Legambiente Ecopolis mostreranno ai media, ai cittadini e ai consiglieri comunali i reperti archeologici trovati durante gli scavi di sondaggio effettuati in piazza San Carlo ...

 

Chiediamo quindi - a seguito di questo ritrovamento - di sospendere ulteriori scavi, annullare il progetto preliminare di parcheggio interrato e strada multiservizio sotto la piazza e restituire ai cittadini una piazza veramente riqualificata in vista della riapertura del parcheggio di piazza Valdo Fusi - come da intendimenti della precedente amministrazione - sempre di centro-sinistra.

Invitiamo tutti i mass media ad essere presenti per testimoniare i ritrovamenti.

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Legambiente Ecopolis annuncia il ritrovamento di reperti archeologici in piazza San Carlo

oggi giovedi 20 febbraio 2003 alle 16.00

i volontari di Legambiente Ecopolis mostreranno ai media, ai cittadini e ai consiglieri comunali i reperti archeologici trovati durante gli scavi di sondaggio effettuati in piazza San Carlo ...

Chiediamo quindi - a seguito di questo ritrovamento - di sospendere ulteriori scavi, annullare il progetto preliminare di parcheggio interrato e strada multiservizio sotto la piazza e restituire ai cittadini una piazza veramente riqualificata in vista della riapertura del parcheggio di piazza Valdo Fusi - come da intendimenti della precedente amministrazione - sempre di centro-sinistra.

Invitiamo tutti i mass media ad essere presenti per testimoniare i ritrovamenti.

Chiara Acciarini ( Senatrice), Laura Cima ( Deputata), Gianni Vattimo (Eurodeputato),

Gianni Vernetti - (Deputato), Franco Corsico (Docente Univ.), Attilia Peano ( Docente Univ.),Carlo Socco  (Docente Univ.),Giorgio Zunino ( Docente Univ.), Enrico Bettini  (Architetto), Mario Bonat Marchello - (Architetto), Emilio Soave in rappresentanza delle Associazioni Ambientaliste

Negli ultimi anni, e in particolare dopo l'nsediamento di questa Amministrazione Comunale, abbiamo visto spesso divergere le posizioni tra ambientalisti ed amministratori. Da una parte i primi, contrari alla costruzione di nuovi parcheggi in area centrale, perche' attrattori di traffico e deturpanti l'ambiente urbano, e dall'altra i sostenitori dei parcheggi interrati come presupposto per arrivare ad una riqualificazione degli spazi pubblici in superficie. In posizione autonoma e critica anche tanti cittadini e uomini di cultura, preoccupati per scelte che potrebbero compromettere beni storici, culturali, ambientali degni della massima tutela.

Sullo sfondo i problemi piu' ampi di tutte le grandi aree urbane in materia di mobilita' , trasformazione urbana, regolamentazione del traffico, inquinamento atmosferico e acustico, orari della citta' , spostamenti individuali e collettivi, movimentazione delle merci.

Proponiamo di ragionare con pacatezza e responsabilita' , con prospettiva di lungo periodo su tutti questi problemi.

Abbiamo invitato alcuni parlamentari e senatrici che hanno espresso i loro dubbi e le loro perplessita'  proprio sulla costruzione del parcheggio di piazza San Carlo, alcuni amministratori delle precedenti Giunte Comunali, alcuni uomini di cultura che sono intervenuti sulla stampa cittadina nei mesi scorsi, preoccupati per le scelte non sufficientemente meditate e non partecipate da parte dell'Amministrazione, senza per questo essere "ambientalisti militanti".

Legambiente Ecopolis - Via Berthollet, 43 - 10125 Torino Tel. 0116693988 - Fax 0116693750

(www)" legambiente.to.it/tiki-read_article.php?articleId=37 " (indirizzo non licato: fare copia-incolla per accedere al sito, oppure digitarlo sul browser, es.: Mozialla Explorer Konqeror Opera ecc..)

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NO ALLA COSTRUZIONE DI UN NUOVO PARCHEGGIO

SOTTO PIAZZA S.CARLO, CUORE SIMBOLO DELLA CITTA'.

Il primo appello ( Giugno 2004)

Esprimiamo la nostra perplessita'  e preoccupazione per le prime trivellazioni in piazza san Carlo e l'annuncio che si intende aprire un cantiere per un parcheggio sotterraneo in questo delicatissimo e preziosissimo salotto barocco di Torino. Piazza san Carlo e' una delle piazze piu' belle di Italia, merita di essere al piu' presto protetta e pedonalizzata e non certo trivellata. Chiediamo che l'Unesco, che ha tutelato tanti beni monumentali, prenda subito in considerazione piazza san Carlo e la adotti. Chiediamo all'Amministrazione Comunale di sospendere scavi e progetti di scavi sotto piazza san Carlo. Piu' in generale chiediamo di aprire una discussione sulla opportunita'  di moltiplicare nei prossimi mesi i cantieri per parcheggi e sottopassi in una citta'  che ha bisogno di selezionare i lavori pubblici e di curare con attenzione il proprio futuro.

Firma la petizione per la proposta di deliberazione popolare per la sospensione del progetto di parcheggio sotterraneo in piazza San Carlo!!!

Elenco dei firmatari

RACCOLTA FIRME presso Associazione Fuorisede via Roero di Cortanze 2/a, Torino

info@fuorisede.org tel.011882990: (orario: lun e mer 15-18 ; mar e gio 16-19 ; ven 10-13)

Info su iniziative e altri punti raccolta firme: www.piazzasancarlo.org (sito non lincato) 

Purtroppo questo appello e' caduto nel "vuoto"

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Per correttezza di informazione aggiungo le risposte del Sindaco di Torino

COMUNICAZIONI DEL SINDACO

Ho accettato di buon grado questa comunicazione, sia per l'autorevolezza di chi l'ha richiesta, sia anche perche' non vorrei apparire omertoso nei confronti del Consiglio su un tema che e' stato oggetto di ampio dibattito nella stampa cittadina per molti mesi.

Dopo di che', sinceramente, non ho nulla da comunicare, perche' quello che so, a proposito della vicenda oggetto della comunicazione, l'ho appreso dai giornali, come voi.

Mi risulta, come credo risultera'  anche a voi, che l'interessamento del neo Ministro Rocco Buttiglione derivi dal fatto che l'Onorevole Sgarbi si sia agitato particolarmente, non so con quali intenti, se con quelli di riconquistare una qualche posizione presso il Ministero dei Beni Culturali (se questo fosse stato l'obiettivo, devo dire, non ha avuto grandi risultati) o se con altri obiettivi, tutti naturalmente comprensibili.

Sta di fatto che, oltre a questa voce che circola e che ha trovato riscontro in un intervento alla Camera, io non ho altro da comunicare, ne' del resto il Ministro Rocco Buttiglione si e' messo in contatto con me e quindi resto anch'io alle dichiarazioni apprese dalla stampa.

Posso soltanto aggiungere che, com'e' noto peraltro, ma repetita iuvant, tutto cio' che costituiva reperto archeologico in Piazza San Carlo e' stato rimosso, dopo opportuno studio, classificazione, catalogazione e resocontazione, e questo e' avvenuto dopo una lettera del Direttore Generale dei Beni Archeologici, Dottoressa Annamaria Reggiani, con data del 23/12/2004 che se ritenete, posso leggere, ma spero mi facciate venia, in modo da non appesantire questa seduta del Consiglio Comunale.

Per parte mia, poi posso solo aggiungere cio' che avrete gia'  conosciuto attraverso la stampa e cioe' le ampie motivazioni con cui la Soprintendente [ndr. Marina Sapelli Ragni- Soprintendente ai beni archeologici del Piemonte] ha spiegato come sono avvenute le rimozioni dei reperti romani in Piazza Vittorio , spiegando anche che le caratteristiche, la consistenza, la tipologia erano tali da non farli ritenere particolarmente significativi, salvo le solite classificazioni.

Sto solo citando cose da un articolo apparso su "La Stampa" a firma Marina Sapelli Ragni.

Per cui, la comunicazione - mi spiace - non puo' che consistere in una estrema sintesi di articoli che sono apparsi sui giornali e che sono a vostra disposizione.

Per parte mia, se il Ministro Rocco Buttiglione vorra'  venire a Torino, io sara' ben lieto di accoglierlo e di accompagnarlo in visita. Sabato [ndr. 30 aprile ] sono stato a visitare il rifugio antiaereo di Piazza San Carlo, che, effettivamente, e' una visita molto suggestiva e se riusciremo a tradurlo in un progetto per un museo della citta' , quello potrebbe essere un ottimo utilizzo e una suggestiva vetrina per chi si affaccia la prima volta nella nostra citta' . Sara' ben lieto di accompagnare il Ministro in questa visita e in altre visite che egli riterra'. Allo stato attuale, i lavori procedono celermente, mantenendo i tempi e rispettando tutte le prescrizioni che ci sono state fatte dai competenti organi in materia.

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Breve commento:

Forse il sign. Sindaco non sa che, anche, se i reperti sono stati "catalogati" essi sono spariti per sempre, e le "catalogazioni" archeologiche non sono accessibili al pubblico.

Forse il sign Sindaco non conosce altri modi di fare parcheggi e non conosce le moderne tecnologie elettromeccaniche nonchè elettroniche dei moderni parcheggi cittadini, ove in costruzioni di diversi piani si possono ospitare un numero notevole di auto con appositi montacarichi. Con il grande vantaggio di usufruire di una superfice ridotta rispetto al numero dei veicoli parcheggiati, nei centri cittadini.

Forse il sign. Sindaco si e' dimenticato che gli "esperti" (si fa per dire) hanno affermato che in Piazza S. Carlo non ci potevano essere reperti archeologici, e tale affermazione e' stata smentita dai fatti.

Sign. Sindaco: - Da quali "esperti" si fa consigliare? -

Forse il sign. Sindaco si e' anche dimenticato del fatto che tempo fa gli archeologi hanno trovato delle mura preromane proprio nel centro cittadino, e non sa neanche che in epoca fascista il parcheggio di Piazza S. Carlo era stato gia' progettato ed in parte costruito, ma poi con avvenuti ritrovamenti il piano per il parcheggio fu abbandonato. (Questo avvenne piu' di 60 anni fa).

Quindi diciamo pure che a dispetto del buon senso i lavori verranno ultimati.

 

- Valutazioni sugli scavi sotterranei cittadini - Roberto - pag. 3 di 3

 

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Roma da il via libera per i parcheggi: «I reperti non hanno nessun valore»

di Filippo De Ferrari

La Repubblica, Torino Cronaca 22-GIU-2005

 E' arrivato il parere del comitato, corsa contro il tempo per recupare un mese di stop.

TORINO -I resti archeologici in piazza San Carlo e piazza Vittorio non hanno nessun valore, i lavori possono andare avanti. E' questo, in sintesi, il contenuto del fax arrivato l'altro giorno sulla scrivania dell'assessore Maria Grazia Sestero, spedito dal ministero per i Beni e le attivita'  culturali, con il parere del comitato tecnico scientifico per i beni architettonici e paesaggistici, che ha anche apprezzato la decisione di pedonalizzare il "salotto" cittadino.

Il problema, adesso, sono i tempi: per coprire piazza Vittorio in tempo per le Olimpiadi e recuperare un mese di stop Palazzo Civico dovra'  battere qualche record di velocita' .

Per il momento ci si accontenta del via libera arrivato da Roma, che mette la parole fine alle polemiche sollevate da un'interrogazione parlamentare della Verde Laura Cima.

«Tanto rumore per nulla», ha sospirato la Sestero. «Abbiamo perso unmese- ha aggiunto - per un problema che non esisteva, visto che quei resti non meritavano di essere conservati».

Per i reperti di epoca romana il comitato aveva gia'  espresso il suo parere il 10 giugno scorso, precisando che "«nel valutare le strutture di propria cosapetenza, e cio' quelle risalenti all'eta'  romana sia in piazza San Carlo che in piazza Vittorio Veneto, prende atto che esse non presentavano alcuna rilevanza monumentale ed erano in condizioni tali da non poter essere in alcun modo valorizzate e finite!».

Il comitato il 16 giugno ha quindi preso in esame i reperti "post-antchi" e la compatibilita delle nuove costruzioni con il contesto storico monumentale nel quale si inseriscono: "Per piazza Vittorio Veneto si e' concluso che gli scavi hanno portato alla luce porzioni di muratura della cinta

fortificata seicentesca e settecentesca gia'  manomessa e parti di un complesso distrutto nel'800 e attraversato da un condotto fognario: i reperti sono stati valutati come testimonianza da esaminare e documentare ma di nessun pregio monumentale. Stesso giudizio per alcune cantine di edifici tardo medioevali, simili ad altre presenti nei palazzi del centro storico della citta'".

In piazza San Carlo il comitato ha esaminato la base di un bastione francese del '500 e i resti dei pilastri di un ponte in legno del 1620 che attraversava le mura e che fu demolito una ventina di anni dopo. Anche in questo caso la valutazone  di «non interesse monumentale».

Roma, confermando il parere della Soprintendenza regionale, ha anche apprezzato il fatto che «con i parcheggi sotterranei e la pedonalizzazione delle piazze si restituisce decoro e dignita'  a spazi storicamente significativi», valutando positivamente il progetto di arredo Vittorio Park, che richiama al suo interno la storia della piazza. Parole che riaprono vecchi dissapori in giunta: la Tessore vuole riaprire al traffico piazza San Carlo, la Sestero no. «Il risultato - ha spiegato - e' la pedonalizzazione, i commercianti ne avranno dei benefici, stiamo studiando le soluzioni per gli arredi e i deohrs».

Resta il problema del tempo perso con lo stop di un mese in piazza Vittorio. «Il quadrante sud sara' coperto per la fine dell'anno, speriamo di fare lo stesso con quello a nord. Stiamo discutendo con l'impresa la tabella di marcia». Per non arrivare alle Olimpiadi con il cantiere a cielo aperto. In piazza San Carlo, invece, i lavori proseguono a ritmo serrato. «A settembre la piazza sara' coperta e comincera' la riqualificazione. Il parcheggio aprira'  ad aprile».

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....Ovviamente i reperti di Torino non hanno MAI nessun valore per chi li trova, salvo magari venderli sul mercato nero...
Ma i reperti non "vendibili" questi non hanno proprio alcun valore in assoluto, a quanto pare, creano solo problemi....
La storia e la cultura non hanno nessun "peso politico" quindi sono conoscenze inutli e tediose: viva l'ignoranza!

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